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SALVIAMO BOTTENAGO!!!!!!

SALVIAMO BOTTENAGO!

“L’area di Bottenago, pur essendo stata oggetto di importanti interventi che hanno fortemente minato i caratteri paesaggistici originari, ancora mantiene riconoscibile e prevalente la sua immagine di piccola valle agricola con un’importante area pianeggiante destinata a seminativi e un dolce andamento collinare che le fa da corona ricoperto di ampie aree boscate.

La proposta di “Piano quadro strategico di riorganizzazione  insediativa e riqualificazione ambientale e paesistica in località Bottenago” presenta, in relazione a quanto sopra esposto, delle rilevanti criticità in relazione ad alcune delle azioni previste, andando a compromettere fortemente e irrimediabilmente quanto dello stato paesaggistico attuale ancora consente possibile tale riconoscimento e tale leggibilità”.

Con queste parole, in occasione della prima conferenza di Valutazione Ambientale Strategica dell’ottobre scorso, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia ha espresso le proprie perplessità in merito alle devastanti previsioni urbanistiche contenute nel progetto di espansione degli ambiti produttivi nella valletta di Bottenago, che l’amministrazione di Polpenazze sta ostinatamente portando avanti.

Nella stessa sede (e ratificandolo con successive delibere consiliari) anche le Amministrazioni Comunali di Calvagese della Riviera e Muscoline si sono vivacemente pronunciate in senso contrario all’ampliamento delle aree produttive per le eccessive ricadute sui territori contigui, in termini di aumento del traffico, di rischio di contaminazione della falda acquifera, di compromissione del paesaggio e della vocazione agricola e turistica del territorio.

 

I gruppi consigliari di minoranza Comunità Viva e Impegno Comune, rispettivamente presso i comune di Polpenazze del Garda e Calvagese, insieme ad Associazione Scordium e Comitato Promotore Parco Colline Moreniche del Garda, quali rappresentanti e portavoce delle numerose associazioni per la tutela del territorio della Valtenesi e del Garda e dei numerosi cittadini che manifestano la propria contrarietà al progetto, da tempo portano avanti un’azione di informazione e di sensibilizzazione sul tema, sia attraverso gli incontri pubblici tenuti a Polpenazze (9 ottobre), Carzago (29 novembre) e Muscoline(18 gennaio), sia sollecitando l’attenzione di quanti,  Istituzioni o Enti pubblici, secondo i loro ruoli o competenze, sono demandati ad esercitare azioni di decisione o controllo inerenti il governo del territorio.

Credendo fermamente che il confronto con i molteplici punti di vista espressi dagli abitanti e dalle associazioni che li rappresentano possa essere utile elemento per una valutazione oggettiva, a tutti gli Enti invitati alla conferenza di valutazione, infatti, è stato trasmesso un inquadramento complessivo di tutti gli aspetti che compongono il quadro di riferimento, che spesso sfuggono all’attenzione dello sguardo specialistico, necessariamente mirato e parziale.

In questa sede, oltre che nelle proposte e nelle osservazioni depositate, sono stati posti in rilievo le argomentazioni contrarie al progetto e i numerosi  elementi di contraddizione rilevati nella proposta, a partire dal modo in cui sono state totalmente disattese le indicazioni contenute nel Parere di Compatibilità condizionata”  che la Provincia di Brescia aveva espresso sul PGT del 2009, che sta all’origine di questa “Piano Quadro”. A fronte del notevole impatto sulla frazione degli ambiti di trasformazione a destinazione produttiva e delle relative criticità e contraddizioni in merito a problematiche di tipo ambientale e paesaggistico, incredibilmente, dopo oltre due anni di analisi e di studi, si propone quale efficace soluzione proprio il raddoppio dell’estensione degli ambiti di trasformazione a destinazione produttiva, coinvolgendo una superficie di ulteriori 50.000 mq. in aggiunta a quanto precedentemente previsto dal PGT “congelato” dalla Provincia.

Seguono poi, ad esempio, la sottovalutazione dell’incremento dei volumi di traffico indotti dall’espansione delle attività industriali rispetto ad una situazione attuale che lo stesso studio specialistico allegato al Rapporto Ambientale definisce “critica”,
l’inclusione di degli ambiti di trasformazione e di tutto il territorio considerato dalla Variante per Bottenago negli “elementi di primo livello” e “elementi di secondo livello” della Rete Ecologica Regionale (REC), la classificazione delle “aree agricole di valenza strategica” con indici  di eccellente qualità dei suoli, notoriamente vocati alle colture della vite e dell’ulivo, le criticità legate alla vulnerabilità della falda idropotabile caratteristiche del cordone morenico, gli effetti di amplificazione sismica delle aree di deposito alluvionale…

Richiamiamo infine, solo in conclusione quello che, a nostro avviso, dovrebbe rappresentare il tema principale di riflessione, l’argomento guida di ogni scelta di trasformazione del territorio, il problema che si manifesta con l’evidenza  di un emergenza assoluta: il consumo (irreversibile) del suolo. Negli ultimi due decenni, migliaia di ettari di preziosa area agricola della Provincia di Brescia (e dell’intera pianura padana) sono scomparsi sotto milioni di metri cubi di capannoni industriali, dei quali molti non sono mai stati utilizzati, come ancora vuote sono molte aree produttive già infrastrutturate.

Anche nel raggio di qualche decina di chilometri da Bottenago, anche a poca distanza dalle dorsali principali della mobilità, su gomma e su ferro.

È davvero necessario anche questo pezzo di collina?

I gruppi consigliari, le associazioni e i comitati che stanno portando avanti con il loro lavoro queste azioni di contrasto al progetto dell’Amministrazione Comunale di Polpenazze ritengono, comunque, che un contributo decisivo possa essere costituito dalla partecipazione attiva dei cittadini.

Per questo, in concomitanza della seconda decisiva conferenza di servizi di mercoledì 17 luglio, alle ore 10.00, presso la sala consiliare di Polpenazze in piazza Biolchi, si sta organizzando manifestazione pubblica che esprima con evidenza, attraverso la voce diretta dei cittadini, il dissenso e la preoccupazione delle popolazioni e dei Comuni contermini.

 

I Comuni, il territorio, la cosa pubblica sono patrimonio di tutti i cittadini e non solo di chi pro tempore ha l’onore e l’onere di amministrarli: salviamo dall’ennesima aggressione Bottenago, la Valtenesi, il nostro futuro e quello di chi abiterà il territorio dopo di noi.

 

 Gruppo Comunità Viva Polpenazze

comunitavivapolpenazze.blogspot.it

comunita.viva.polpenazze@gmail.com

Giorgio Frassine

 

Impegno Comune Calvagese

http://www.impegnocomune.it

Anna Fracassi

 

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