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Impegno Comune – Breve riassunto attività dal 2009

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RIEPILOGO TEMI AFFRONTATI DAL 06/2009  – IMPEGNO COMUNE

PROGETTO SCUOLA
• Giugno 2009 – Presa visione del precedente progetto preliminare già
approvato: aule fuori norma da 25 alunni max, mensa e laboratori nel
piano interrato senza finestre in una zona di grandi infiltrazioni, etc.
• Estate 2009 – Chiediamo all’altra minoranza di affrontare insieme lo
studio e le proposte da sottoporre all’Amministrazione in un incontro da
noi richiesto in agosto.
• Settembre 2009 – L’Amministrazione non si presenta all’incontro
dell’Associazione genitori “Il Varco”, con la quale abbiamo organizzato vari
incontri anche con la dirigente scolastica. Questo obbliga
l’Amministrazione ad organizzare il “GRUPPO DI LAVORO SCUOLA” che
presenterà il suo progetto il 21/10/2009. L’approvazione di questo
progetto dalla Giunta, ci dicono, arriverà post vaglio Vigili Fuoco in
gennaio 2010.
• Agosto 2010 – L’ex proprietaria richiede la restituzione area, allo scadere
dei 10 anni dall’esproprio/compravendita: l’Amministrazione da noi
sollecitata, ci tranquillizza ed è serena e continua l’iter.
• 31/03/2011 – Approvazione del progetto (Giunta): l’inizio lavori è
previsto per l’autunno 2011.
• Aprile 2011 – L’ex proprietaria dell’area ricorre al TAR.
• 21/10/2011 – Appalto alla ditta Costigliola (MI): l’inizio dei lavori è
previsto per febbraio 2012.
• Giugno 2012 – Il TAR respinge il ricorso dell’ex proprietaria. 2
• Agosto 2012 – Costigliola rinuncia all’appalto.
• 2013 – Il Patto di stabilità non permette l’utilizzo della cifra accantonata
(€1.200.000)

DISCARICA M.D.C.
• Agosto 2009 – Apprendiamo la notizia da un articolo giornale che
l’azienda MDC intende trasformare la cava/discarica di inerti a Carzago in
una discarica di rifiuti speciali, contenenti anche scorie di fonderia e altri
rifiuti problematici, per un totale di 235mila mc, di cui 146mila esterni
all’ATE.
• 19/11/2009 – Organizziamo un’assemblea pubblica a Carzago per
informare la popolazione: il Sindaco non si presenta e l’assessore Viola
esprime impreparazione.
• 26/01/2010 – D.G.7: la Giunta esprime parere negativo al progetto
• 03/02/2010 – Conferenza dei Servizi, durante la quale il Comune motiva
la contrarietà.
• Marzo 2010 – È nostra intenzione organizzare un’assemblea pubblica in
Palestra, ma l’Amministrazione non concede. La stessa però organizza di
nascosto un’assemblea a Carzago e noi chiediamo sia congiunta,
maggioranza e minoranze.
• 18/03/2010 – Assemblea congiunta. Inizia raccolta firme (1000 circa).
• 18/06/2010 – La Regione contesta alla ditta lo sconfinamento dall’ATE e
chiede di ripresentare progetto.
• Dal 2010 al 2011 – La ditta presenta varie integrazioni al progetto, tra le
quali: prevede ancora di estendersi all’esterno dell’ATE, prevede transito
di soli 30 camion/die, presenta studio Pm10 dal quale risultano
concentrazioni più alte di sabato e sostiene che il progetto riqualificherà la
zona! Nessuna delle integrazioni è però soddisfacente.
• 10/2011 – La ditta toglie dal progetto alcuni rifiuti che gli sono stati
contestati, ma ne aggiunge altri di pari nocività.
• 2011/2012 – La ditta prosegue col proporre integrazioni, ma le criticità
non vengono risolte. L’Amministrazione continua ad opporsi con D.G.C.,
anche se il tono di queste si smorza sempre più.
• 22/04/2013 – I.C. organizza assemblea pubblica a Carzago su emergenze
ambientali (Bottenago, MDC, Inceneritore di pollina a Bedizzole). Grande 3
affluenza. Assessore Viola, seppur invitato, non vuole partecipare.
L’amministrazione si presenta comunque tra il pubblico.
• Maggio 2013 – La ditta presenta l’ultima integrazione tecnica. A parere di
I.C. sempre non soddisfacente. I.C. chiede ed ottiene l’attenzione della
commissione ambiente sul problema.
• MANTENIAMO ALTA L’ATTENZIONE!

GASSIFICATORE BEDIZZOLE
• 2011 – Società Agricola 3A di Padenghe, presenta progetto inceneritore
pollina: sono previste sovvenzioni statali a fondo perduto poiché la pollina
è paragonata alle biomasse, cioè a fonti di energia rinnovabile. Importata
da varie provincie, la pollina dovrà essere prima essiccata con
conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico e utilizzo di varie
sostanze chimiche (come gasolio e ammoniaca) e poi bruciata.
• 07/04/2011 – Si costituisce il Comitato Civico “Salute ed Ambiente”
Bedizzole, al quale gran parte di noi aderisce.
• Numerose assemblee informative.
• 3 conferenze dei servizi in Provincia con organizzazione di manifestazioni
“animate e rumorose” all’esterno. Nutrita partecipazione di I.C.
• Giugno 2012 – La Provincia esprime parere contrario.
• Gennaio 2013 – La 3A ricorre al TAR.
• Settembre 2013 – Il TAR respinge il ricorso.
• VITTORIA!!!!

AMPLIAMENTO BOTTENAGO
• Giugno 2012 – Il Comune di Polpenazze presenta il progetto per ampliare
l’area industriale di Bottenago di circa 100mila mq. La relazione sul
progetto viene fatta “ad inviti” per la sola popolazione di Bottenago. I.C.
partecipa.
• 09/10/2012 – Assemblea centro sociale di Polpenazze organizzata dalla
minoranza Polpenazze “Comunità Viva” (C.V.) e noi (sala stracolma).
• 11/10/2012 – Prima conf. di VAS a Polpenazze: i politici di Polpenazze
non sono presenti, I.C. si.
• 29/11/2012 – Assemblea pubblica a Carzago organizzata da C.V. e I.C.
• 18/01/2013 – Assemblea pubblica a Castrezzone 4
• 22/04/2013 – Assemblea pubblica a Carzago, da noi organizzata, per
aggiornamento sui tre temi ambientali [vedi sopra].
• 17/07/2013 – Prevista 2° Conferenza dei Servizi, decisiva: 2 giorni prima
Luca Salgarelli e Giorgio Frassine e Comitato Colline Moreniche ottengono
un’audizione in Provincia, presentano ed espongono un documento super
elaborato e chiaro: LA CONFERENZA VIENE SOSPESA!!!!
• MANTENIAMO ALTA L’ATTENZIONE!

VARIANTE PGT CALVAGESE
• Dicembre 2011 – Il Comune inizia la procedura per introdurre una
variante nel proprio PGT, datato 09/09/2009. I motivi sono una revisione
delle norme. Vengono presentate parecchie istanze dagli aventi diritto
(cittadini, residenti e non).
• Estate 2012 – Viene convocata la commissione Ambiente, nella quale
vengono discusse le richieste di varianti pervenute al comune. Una di
queste prevede la sparizione di una fetta di bosco e la creazione di
scarpate di 20 metri per fare posto ad una strada privata. Il bosco è già di
proprietà del richiedente (RMB), ma esso insiste in un territorio di pregio
sotto vincoli di salvaguardia. I.C. esprime contrarietà, insieme all’altra
minoranza.
• 22/03/2013 – La variante viene dichiarata non soggetta a VAS, ma la
Provincia richiede che venga, a norma di legge, prodotta documentazione
sulla Rete Ecologica Comunale (REC) e Rete Ecologica Regionale (RER),
per evitare che le varianti producano gravi effetti sull’ambiente.
• 30/04/2013 – La maggioranza, nonostante la contrarietà delle due
minoranze, adotta comunque la variante senza REC e senza altre
modifiche.
• 22/06/2013 – I.C. organizza visita sul luogo del bosco soggetto a
trasformazione. Parte raccolta firme da parte del comitato spontaneo
“Monte Caprile” per presentare osservazioni sulla contrarietà alla variante
(raccolte 135 firme).
• 23/07/2013 – Acceso consiglio comunale per l’attuazione definitiva della
variante. Entrambe le minoranze esprimono forte contrarietà
limitatamente alla variante che interessa il pezzo di bosco, chiedendo
anche come mai la RER non sia stata rispettata. L’amministrazione 5
respinge tutte le osservazioni in merito, comprese quelle del comitato
spontaneo, ed approva definitivamente la variante così com’è.
• 09/09/2013 – Il responsabile dell’U.T. di Calvagese, su richiesta sia di I.C.
che dell’altra minoranza, effettua un sopralluogo ai lavori eseguiti sui
luoghi coperti dalla variante. Vengono rilevati 5 abusi edilizi. Viene anche
rilevato che l’azienda proprietaria ha eseguito lavori di sbancamento
prima dell’effettiva approvazione della variante. Ormai però, visto che la
variante è divenuta esecutiva, la cosa viene lasciata proseguire.
• 17/09/2013 – I.C., insieme con il Comitato Parco Colline Moreniche, l’altra
minoranza ed il Comitato Monte Caprile presenta interrogazione alla
Provincia sottolineando come il Comune non abbia rispettato la legge
relativa alla Rete Ecologica Regionale.
• 27/09/2013 – In consiglio comunale, il Vicesindaco interrogato dall’altra
minoranza dichiara che è stato impostato un progetto di nuova variante,
essenzialmente per redigere il piano di REC. Tale nuova variante costerà
alle casse del nostro comune circa 40mila EUR. Ciò avrebbe potuto e
dovuto essere fatto nell’ambito della variante appena conclusa, ma la
troppa fretta ha portato ad un’altra conclusione.
• MANTENIAMO ALTA L’ATTENZIONE!
DIRITTO ALLO STUDIO
Sono stati anni di grandi battaglie, tanti documenti e verbali Consigli Comunali
ad attestarlo.
Di seguito, un esempio dell’ultimo intervento in Consiglio Comunale
C.C. 27/09/2013 o.d.g. punto 5 “Piano diritto allo studio”, intervento
FRACASSI ANNA MARIA (Impegno Comune)
“Esprimeremo voto contrario, a differenza degli scorsi anni, poiché pur ritenendo
fondamentali tutti i servizi presenti in aiuto alle famiglie, abbiamo avuto modo di
verificare la vostra superficialità nella gestione delle molte “criticità” che vado ad
esporre e che vorrei fossero occasione di riflessione.
Vivendo la problematica anche da genitore, mi scuso se entrerò in dettagli forse
eccessivi.
a) INSUFFICIENTE PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA per limitare i disagi dovuti
al numero sempre più consistente di alunni in rapporto alle inadeguate
strutture scolastiche del nostro Comune. 6
• Mi riferisco per esempio al servizio mensa scolastica scuola primaria che
prevede 119 iscritti (16 in più rispetto allo scorso anno): avete accollato la
responsabilità della scelta del doppio turno alla scuola, con un documento
sul sito, a lezioni già avviate.
• Ma voi dove pensavate di mettere i 119 alunni? Sappiamo che l’ambiente
mensa è inadatto da tanti punti di vista. Mi chiedo da madre preoccupata:
sono rispettati i parametri di sicurezza in caso di emergenza?
• Sono convinta che bastava organizzare nei tempi dovuti (cioè quando
l’avevo richiesto con lettera del 26/02/2013) il servizio scuolabus della
pausa pranzo, che nei giorni di rientro è ora sottoutilizzato ( una decina di
bambini) poiché da quest’anno 7 classi fanno l’orario con 3 rientri
pomeridiani alle 13.50, mentre 3 classi fanno 2 rientri pomeridiani alle
14.10 e lo scuolabus è rimasto organizzato sull’orario che la maggioranza
delle classi aveva lo scorso anno, ma che da quest’anno è appunto cambiato.
• La disponibilità dello scuolabus (che comunque viene pagato) avrebbe reso
possibile per alcuni alunni il rientro al domicilio laddove un parente è a casa
ma non ha disponibilità dell’auto , alleggerendo così la richiesta del servizio
mensa .
b) RETTE SCUOLE INFANZIA. Già nel C.C. 30/07/2010 avevamo proposto una
rivalutazione della vostra scelta rette, poiché ritenevamo inaccettabile alzare a
20€ la retta prima fascia (prima del vostro intervento era gratuita per la
scuola statale), poiché in una famiglia che ha reddito ISEE pari a 0€, i 20€
mensili per una scuola non obbligatoria crediamo facciano la differenza e ciò
può comportare il pericolo che il bambino non venga iscritto
all’importantissimo percorso pre-scolare.
• Avevamo proposto di aggiungere una fascia di reddito dai 13.000€ ai
24.000€ (calcolo che era risultato da un’analisi con i funzionari comunali di
competenza, da noi interpellati) perché non è giusto comparare le famiglie
che hanno redditi modesti e che vanno quindi supportate, con famiglie a
redditi elevati che possono permettersi di pagare le rette al completo ( per
esempio 106€ anziché 85€ mensili).
• Ci avevate illuso che l’anno successivo (2011) avreste accolto la nostra
proposta, ma come ogni anno da allora siamo a ripetervi la stessa richiesta.
c) TARIFFE FRATELLI. Voi avete fatto la scelta di gratuità fratelli a priori, cioè
indipendentemente dal reddito famigliare. Visto che le risorse sono
limitatissime, perché invece non considerare le possibilità economiche famigliari ed aiutare chi davvero ha bisogno: non è per forza detto che chi ha
più figli sia in difficoltà economica maggiore rispetto a chi ha un figlio
soltanto. Mettiamo a disposizione le risorse della comunità con criterio, per chi
ha necessità vera, evitando così di dipendere da entrate straordinarie che
lesionano il territorio!
d) RAPPORTI FONDAZIONE CONTER: a che punto siete circa il contratto di
locazione che per tutto lo scorso anno non è stato concordato con conseguente
occupazione “abusiva” dei locali per la scuola infanzia? Come mai erano
previsti 2 servizi di pre-scuola per la scuola infanzia Conter, uno comunale ed
uno da accordi fra Fondazione e Dirigente oggi in corso?
e) COMUNICAZIONE AI GENITORI. Vi chiediamo di non ritenere il sito il più
importante (e a volte unico) mezzo di informazione di notizie e/o comunicati,
poiché ci sono altre occasioni in cui è possibile la comunicazione verbale o
scritta (es. consegna documenti presso gli uffici) e sarebbe auspicabile un
maggior coinvolgimento dei cittadini nella fase pre decisionale.

 

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